1Stagione 1991-92 - SECONDO QUADRO dal TRITTICO

 

Di Max Frisch

Regia di Gabriele Marchesini

 

Produzione Teatro Perché con Alma Mater Studiorum.

Celebrazioni del IX Centenario. Pro Helvethia per il 700° anniversario della Confederazione Elvetica. Debutto al Teatro La Soffitta di Bologna, marzo 1992.

 

Rappresentato e recensito su territorio nazionale stagione 91/92

 

 

“….Da un punto di vista artistico e tecnico, la rappresentazione è molto innovativa poiché usa i mezzi audiovisivi accoppiati a quelli teatrali, consentendo l’apparire e svanire delle figure in un efficace “contaminazione magica”. Come si legge nella presentazione scritta dal regista Marchesini insieme con il professor Pietro Bellasi “attorno all’anziano protagonista ruota una galleria di personaggi che sono quelli che hanno segnato i rapporti salienti della sua propria vita. Essi appaiono di età diverse, le età che avevano quando morirono” Siamo quindi fuori dal tempo ma anche in una terra di nessuno dove il vecchio rivive gli incontri significativi della sua vita, nel bene e nel male.

 

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Perché si è scelto Frisch? “Perché-spiega Giovanni Roboni sul Corriere della Sera- si potrebbe dire che senza Frisch (o se vogliamo essere più cauti senza la coppia Frisch e Durrenmatt) non si riuscirebbe letteralmente a capire lo spazio che separa Brecht da Beckett e da Jonesco, il teatro epico-didascalico da quello dell’assurdo.”  (dal programma di sala, Teatro di Locarno)

 

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